Un po’ di storia
Il Rebirthing nasce negli Stati Uniti verso la metà degli anni ’70 ,il fondatore del movimento è Leonard Orr , che dopo diversi anni di studi, esperienze ed intuizioni approdò in maniera sperimentale a questo metodo, per sua stessa testimonianza attraverso il libro : “La storia del Rebirthing raccontata dal suo fondatore “ . La sua scoperta non fu improvvisa ma la somma di illuminazioni e sperimentazioni nel tempo.
La tecnica del Rebirthing è tutta incentrata sulla respirazione e , precisamente , propone una respirazione circolare , senza pause né dopo l’inspirazione né dopo l’espirazione. Orr indagava da tempo sull’importanza della nascita e sull’effetto dei traumi subiti nell’infanzia messi in atto nella vita adulta. Le sue prime e determinanti esperienze di respirazione spontanea le ebbe immerso nell’acqua calda , durante le quali sperimentò forti sensazioni fisiche e ebbe intense reazioni emotive.
Molto spesso , durante queste esperienze riemergevano ricordi legati alla nascita. Orr notò che dopo queste respirazioni i ricordi non erano più così forti o traumatici e al loro posto c’era un senso di maggior libertà, ecco perché a questo metodo venne assegnato il nome di “Rebirthing”, che letteralmente significa “rinascita”.
Dopo esser giunto a una certa dimestichezza con la respirazione circolare, cominciò a insegnarla ad altri. Iniziò a diffonderla e si rese conto , sia il manifestarsi delle stesse reazioni da lui provate, sia che i ricordi legati alla nascita e il relativo trauma erano elementi ricorrenti nella maggior parte delle persone.
Le prime esperienze di Rebirthing vennero effettuate esclusivamente in acqua calda. Orr, infatti, riteneva che questo fosse l’ elemento fondamentale per far riaffiorare i ricordi della nascita. L’ acqua aveva una temperatura di 35 gradi , simile a quella del corpo umano e immergendosi in respirazione nell’elemento primordiale, che rievoca il grembo materno improvvisamente regredivano alla loro nascita o a condizioni prenatali di consapevolezza . In seguito si giunse al Rebirthing “ a secco “ dato che si accorse che alcuni praticanti dovevano essere tolti dall’acqua per poter proseguire la propria sperimentazione . Attraverso
il Rebirthing “a secco” si constatò che i ricordi che riemergevano non erano legati solamente alla nascita ma erano connessi a blocchi emotivi, a traumi nascosti . La pratica del respiro circolare permetteva di scioglierli definitivamente , di rinascere. Il respiro circolare oltre a permettere di rivivere l’esperienza diretta della nostra nascita , diventa un processo di guarigione , in quanto sviluppo energetico capace di sciogliere e risanare gli effetti delle nostre precedenti esperienze negative, in particolare quelle legate alla nascita. La corretta respirazione agisce sulle memorie corporee bloccate fino al nostro concepimento e il rilassamento profondo che essa induce ci consente di aprirci al processo integrativo , ovvero a quella condizione nella quale i nostri meccanismi di difesa ritengono sia sicuro e accettabile che le memorie bloccate raggiungano lo stadio della nostra coscienza per essere comprese e abbandonate. Nel 1977 , Orr parte per il suo primo viaggio in India per approfondire il concetto dell’immortalità dell’essere umano, tema a lui caro . Incontra Babaji , uno Yogi il quale definì il Rebirthing come lo “yoga per gli occidentali” , la conoscenza con Babaji e i successivi viaggi in India ,a contatto con le filosofie tradizionali indiane influenzarono i suoi concetti teorici
Orr afferma che l’essere umano è afflitto da cinque cause di sofferenza, che egli stesso ha definito :
1. “I cinque grandi” e che sono:
1 Il trauma di nascita
2. La disapprovazione parentale ( genitori, fratelli-sorelle,nonni, zii , ecc.)
3. La pulsione di morte
4. Le negatività specifiche
5. Le vite precedenti
Il merito principale di Orr è quello di aver riscoperto e trasmesso nel mondo occidentale una tecnica altamente potente per la propria consapevolezza.
I CINQUE GRANDI
Il trauma natale , non è l’unico trauma di cui dobbiamo occuparci. Dato che il nostro pensiero ha il potere di plasmare le nostre stesse condizioni di vita. Così facendo ci auto imponiamo la nostra Legge personale , supposta da pensieri e credenze distorte. Tali pensieri , cristallizzatisi come convinzioni in un periodo particolare della nostra vita in cui la nostra visione del mondo non poteva essere obiettiva né chiara , non riflettono la realtà ; hanno significato solo perché abbiamo scelto inconsapevolmente di crederci e dare forza con il nostro pensiero. Questo processo conduce a quelle che L. Orr considera le cinque cause principali di infelicità .
Dal momento che, in genere, la nascita avviene in condizioni innaturali e traumatiche,da essa conseguono atteggiamenti negativi verso la vita che continuano a condizionarci finché non riusciremo a liberarci in maniera consapevole. Queste disposizioni consolidate condizionano innanzitutto la nostra capacità respiratoria. La recisione del taglio del cordone ombelicale, viene eseguita pochi minuti dopo la nascita , senza considerare l’aspetto naturale dell’evento che avverrà da li a poche ore. Di conseguenza il nostro primo respiro avviene per obbligo, con l’angoscia di non riuscire ad avere ossigeno, inoltre la prima boccata d’aria brucia terribilmente nella gola del neonato. È chiaro , che suddette esperienze possano marchiare una coscienza vergine in modo traumatico. Inoltre lo stesso viaggio all’interno dell’utero provoca uno shock al nascituro, man mano che le contrazioni aumentano il leggero e gradevole massaggio dell’utero si trasforma in un comprimere doloroso che termina con l’espulsione. Da un’esperienza del genere si possono trarre conclusioni del tipo “ non esiste piacere senza dolore” e, dunque, “ se non voglio soffrire devo evitare il piacere”.
Affermazioni del genere finiscono così per diventare la nostra legge personale o negatività specifiche, e connotano tutto l’andamento della nostra esistenza.
- La disapprovazione parentale
È la seconda causa principale d’infelicità. Un neonato arriva nel mondo quasi come una pagina bianca ( ha scritto solo i titoli di testa per cosi dire)
Gli educatori possono farne un cristiano o un indù , il bambino non fa obiezioni. È aperto non giudica. Essi gli indicano cosa è buono e cattivo, cosa è bello e brutto. Gli insegnano cosa significa il senso del dovere , dell’onore della coscienza. Gli adulti fanno gara per educarlo, e ciascuno è convinto di sapere cosa è giusto per il bambino. Durante i 5 primi anni di vita questi esserini vengono sgridati circa 40.000 volte noi tutti dalla ns. infanzia conosciamo frasi del tipo stai zitto quando parlano i grandi o sei troppo piccolo per fare questo oppure quante volte ti devo dire che…. Gli educatori cercano di adeguare il bambino alle proprie limitazioni ,e cosi facendo , passo dopo passo esso diventa una macchinetta funzionante. L’educazione coercitiva che abbiamo ricevuto da parte dei ns. genitori e dalle persone con cui abbiamo avuto delle relazioni ( maestri- fratelli-amici) crea , da adulti il bisogno di essere continuamente amati, accettati , confermati nella nostra essenza e nelle scelte che facciamo. Soffochiamo il risentimento nei confronti dei ns. genitori , ma questo si ripresenta in tutti i nuovi rapporti affettivi che instauriamo.
La terza grande causa d’infelicità è data dalle cosiddette negatività specifiche , ovvero idee e convinzioni a cui ognuno di noi è particolarmente legato. In genere si tratta di pensieri di cui siamo inconsapevoli e sui quali rimuginiamo spesso come “ non piaccio mai alle persone che piacciono a me “ non riuscirò mai ad avere ciò che desidero” “ non ce la faro mai ad avere quella promozione “ questi pensieri nascono una volta che i genitori , i familiari ,gli insegnanti hanno fornito le loro programmazioni al bambino , questi incomincia, in maniera autonoma, a sviluppare dei programmi nuovi , basandosi su quelli ricevuti . Il mondo gli si presenta secondo i propri valori , e non si accorge di essere lui la causa delle sue esperienze. Naturalmente è possibile che qualcuno riesca benissimo nella vita, anche con le programmazioni interiorizzate. Si è immedesimato a tal punto con le sue limitazioni che riesce a sperimentare gioia e fortuna anche dentro questi margini. Non vuole cambiare nulla ,anzi, giudica e condanna le persone che abbandonano questi limiti, poiché potrebbero essere una minaccia per lui, giacché fanno qualcosa che egli non può permettersi di fare senza dover mettere in discussione molte cose su se stesso.
· La pulsione inconscia di morte
Mentre una persona “perdente” usa la sua energia per prendere in mano le redini della sua vita , il “ vincente “ impiega le proprie risorse per ottenere i risultati che si prefigge. Eppure entrambi , ad un certo punto della vita, si domanderanno : a cosa serve tutto questo ? L’uno se lo domanda a causa della sua frustrazione , l’altro perché ha raggiunto i suoi obiettivi. Perfino a colui che ha ottenuto tutto e che si può permettere tutto, rimane un’indefinibile desiderio di felicità e contentezza permanente. Molti si perdono nei sogni , nel passato o nel futuro, dicendo : quando ero piccolo la vita era bella e spensierata o ancora quando sarò in pensione , andrò tutti i giorni a pescare . La vita del presente è , e rimane insoddisfacente. La maggior parte delle persone , quindi, rispondendo alla domanda se vorrebbe vivere in questo corpo per sempre , dice di No. Quasi nessuno è contento di sé e della propria vita.
Gli esseri umani reclamano il paradiso, ma è impossibile ritornare nella salvezza del grembo materno, quindi dobbiamo andare avanti. L’altra estremità LA MORTE, l’ignoto , viene cosi a rappresentare la speranza di essere riscattati dalla lotta per la sopravvivenza .l’unica speranza di venire liberato , per chi durante la vita rimane escluso dalla felicità permanente è l’ignota morte , indipendentemente da quanta paura ci faccia . quindi inconsciamente la morte viene assimilata alla nostalgia di pace, di beatitudine e di sintonia con l’universo. Non per nulla sulle lapidi c’è spesso scritto riposa in pace o quando parliamo di un deceduto usiamo frasi del tipo il sonno eterno . In persone, nelle quali la pulsione inconscia di morte è forte si possono manifestare tendenze all’autodistruzione , che può concretizzarsi attraverso abitudini fisiche dannose
( per es. fumare accanitamente , mangiare in maniera disordinata, far uso di droghe pesanti) o con morti premature dovute a incidenti o a malattie incurabili. Si tratta di una pulsione connessa soprattutto al trauma di nascita , perché il bambino quando nasce crede di essere sul punto di morire. Dal momento che soffre molto, si convince che la vita è ostile , dolorosa , difficile fino al punto di decidere che è meglio rinunciare a viverla, la morte viene percepita come l’unica maniera per regredire alla piacevole e ovattata dimensione prenatale.
- L’influenza delle vite precedenti
L’ultima delle cinque principali cause d’infelicità è l’influenza delle vite passate , legata all’idea di reincarnazione e di karma. Nel Rebirthing , la respirazione consente di liberare le emozioni generate da precedenti vissuti ; scoprire il ns. passato aiuta a rinnovare e ricostruire il ns. presente. Inoltre negli ultimi anni, attraverso la terapia delle Costellazioni familiari o Costellazioni sistemico - fenomenologiche ideate da Bert Hellinger si è scoperto che spesso la nostra vita viene condizionata da destini e sentimenti che non sono veramente nostri, anche malattie gravi, desiderio di morte, problemi sul lavoro possono essere dovuti a grovigli sistemici familiari che vengono portati alla luce attraverso il processo delle Costellazioni.
Sembra che continui ad agire dentro di noi una struttura arcaica, cieca e inconscia, preposta alla coesione e all'appartenenza nel sistema familiare. Per questo, se in una famiglia è stato dimenticato un membro o escluso, per questa legge inconscia, un altro membro giovane, di generazioni successive, che nulla sa di questo suo predecessore, porterà su di sé il destino di questi e cercherà di seguirlo nella sua tragica sorte.
La respirazione Circolare e Consapevole porta in superficie i traumi del ns. precedente vissuto e ci permette di responsabilizzarci , di essere consci e presenti dinanzi al nostro “ Qui ed ora”.
Fisiologia del respiro
La respirazione , segnalata dal visibile abbassarsi e alzarsi della cassa toracica, è una delle funzioni fondamentali dell’organismo umano e dipende dall’espansione e dallo svuotamento dei polmoni. All’apparato respiratorio è affidato il processo di ematosi, ovvero il processo grazie al quale il sangue si carica di ossigeno e si libera dell’anidride carbonica , prodotta dalle reazioni chimiche che avvengono nei nostri organi. A differenza di tutti gli altri processi essenziali per lo sviluppo della vita ( battito cardiaco, mantenimento della pressione circolatoria, funzione escretoria renale, funzione digestiva e di assorbimento intestinale, funzione metabolica epatica, etc) la respirazione è una attività semiautomatica: normalmente , infatti avviene senza partecipazione cosciente anche se è possibile intervenire con un azione volontaria e consapevole per modificare la frequenza, il ritmo, la profondità ed addirittura sospendere il respiro
( ovviamente fino ad un certo punto : non è infatti possibile arrestare volontariamente fino alla morte per anossia). È inoltre un attività che coinvolge la postura dell’intero corpo e influenza il delicato meccanismo dell’equilibrio.
“Nel naso abbiamo dei nodulini particolari, che portano energia a tutti gli organi del corpo. Essi esplicano il loro controllo sulla temperatura corporea e su molte altre funzioni basilari. Anche i piedi possiedono punti particolari che corrispondono alle varie parti del corpo , le così chiamate zone riflesse. Anche gli occhi contengono informazioni su tutto l’organismo e anche sulla personalità nel suo insieme : a questo proposito parliamo di diagnosi dell’iride. Con l’ “acupressione “ di determinati punti meridiani è possibile raggiungere ogni organo interno. Anche attraverso il naso è possibile raggiungere tutte le parti del corpo. Infine non bisogna dimenticare che la respirazione fa bene alla digestione e a tutte le funzioni organiche del corpo.”
Leonard Orr , Rebirthing. La respirazione consapevole per sviluppare ed esprimere l’energia rivolta alla sua creatività MEB 1992
La tecnica
Il Rebirthing è una delle pratiche più interessanti del panorama della medicina olistica. Basato essenzialmente sulla tecnica del respiro consapevole , le sue origini si perdono nella notte dei tempi e sono numerosi i punti di contatto con il taoismo cinese , con il Pranayama , con il Kriya e il Kundalini Yoga.
Il Rebirthing assume come modello di base quello della respirazione dei bambini e delle persone immerse nella fase di sonno profondo. Il respiro è circolare ( inspirazione ed espirazione collegati, senza pause) e mediante questa respirazione si entra in contatto con il proprio Io profondo, l’Io del bambino che siamo stati e che ancora ci portiamo dentro. Il Rebirthing , opportunamente applicato e praticato in sinergia con altre tecniche , oltre a essere uno straordinario strumento per la soluzione di tanti disturbi psicofisici , è una potente chiave iniziatica verso la conoscenza del Sé e dei livelli più profondi dell’essere.
La tecnica respiratoria sulla quale si basa è estremamente semplice : una profonda inspirazione seguita da una espirazione rilassata, senza pause intermedie, per questo detta “circolare”. Questo semplice modo di respirare migliora l’ossigenazione di tutte le cellule del corpo e permette al flusso energetico di riprendere il suo decorso naturale. Si allentano le tensioni muscolari ed emergono in superficie ( solleticati dall’ ossigeno) quei pensieri profondi e radicati che ci condizionano la vita. Oltre al ritmo frenetico impostoci dalla vita , la nostra esistenza è divenuta un dovere, il devo implica ogni nostra azione e questo ci porta a vivere sempre un attimo più in là del presente, siamo sempre focalizzati sul futuro e questo nostro modo di vivere ci dissocia da noi stessi. Inoltre tendiamo a identificare la fonte della nostra insofferenza fuori di noi, c’è sempre un capro espiatorio, una situazione in cui non potevamo controllare gli eventi , o qualcuno che ha deluso le nostre aspettative.
All’interno di una situazione stressante il ritmo respiratorio aumenta e , di conseguenza , si riduce drasticamente la quantità di aria e di ossigeno inalati.
Imparare a respirare significa realmente rinascere , una rinascita consapevole , liberi da schemi familiari o sociali, nell’accettazione totale del Sé personale.
La seduta
Dopo aver assunto una posizione comoda e supina , si chiudono gli occhi e si eseguono dei respiri profondi , senza opporre resistenza ai pensieri che arrivano alla mente, lasciandoli scivolare via da soli. Raggiunto un completo rilassamento muscolare si porrà attenzione al respiro che facciamo , ai punti in cui sentiamo le tensioni. La respirazione costituisce il cardine centrale della terapia e le esperienze di sviluppo , autoconoscenza e liberazione vengono attivate dalla respirazione stessa di seduta in seduta.
Il compito del rebirther è quello di facilitare e di catalizzare questo processo spontaneo che vede il progressivo aprirsi dell’individuo al flusso dell’energia vitale in uno stato di risveglio consapevole.
Durante una seduta, si possono verificare delle sensazioni fisiche e psichiche particolari, di una certa entità, dette scariche autogene. Fisicamente possono localizzarsi su vari organi e regioni del corpo sotto forma di vibrazioni, formicolii, senso di caldo o di freddo, difficoltà nella normale respirazione.
A livello psicologico si può essere presi da senso di paura o da gioia. Si possono avere visioni del proprio vissuto fino all’età prenatale. Tutte le manifestazioni sono espressione del processo di liberazione e può accadere che riappaiano, talvolta, anche dolori fisici di traumi dimenticati.
È importante che il rebirther favorisca l’attraversamento di queste fasi dolorose, tranquillizzando il soggetto e facendogli comprendere il senso di ciò che gli sta accadendo.
L’importante per il soggetto è lasciarsi andare a quanto affiora. Prima di accomiatarsi , terapista e paziente commentano e condividono quanto è emerso, in modo da capire accettare ed integrare il vissuto affiorato alla coscienza.
Non è però con la semplice comprensione mentale che può avvenire la trasformazione dei pensieri negativi ed autolimitanti e il loro abbandono, occorre accorgersi , nel mentre si rivive un emozione , del suo manifestarsi e della sua relazione con i fattori esteriori e quelli interiori.
Da questo accorgimento sorge la componente liberatrice attivata dal respiro durante la seduta di Rebirthing.
Il rebirthing può essere praticato individualmente, in coppia o in gruppo, a secco o in acqua calda o fredda.
Rebirthing in acqua calda
È consigliabile aver fatto dalle 6 alle 7 respirazioni a secco prima di accingersi a fare una in acqua calda ; il motivo è che il rebirthing svolto in acqua calda è molto intenso : è necessaria una preparazione approfondita e consolidata per riuscire agevolmente a integrare i sentimenti e i pensieri che affiorano dal subconscio e in questo setting, è indubbio, vengono liberati più facilmente i ricordi legati al periodo trascorso nel grembo materno e alla nascita.
Per la seduta è necessaria che l’acqua sia intorno ai 37/38 gr ( come la temperatura corporea) , per accedere all’acqua ci si prepara come per un immersione : le narici vengono turate dalle mollette e la respirazione avviene tramite un boccaglio da sub .
Trovandosi immersi nell’acqua, i rumori esterni ovattati, il respiro profondo e cadenzato ha il potere di far rivivere il proprio vissuto prenatale.
La seduta in acqua calda dura intorno ai 20 minuti per poi concludere la sessione con la respirazione a secco.
Rebirthing “ a secco”
È la tecnica primaria del metodo del Rebirthing, lo si può praticare ovunque e all’inizio aiuta ad acquisire sicurezza e dimestichezza con la tecnica. Inoltre i “ venti respiri circolari” (4 veloci seguiti da 1 profondo e lento ) aiutano a rilassarsi in momenti di tensione e ansia.
Le modalità di esecuzione e il setting sono esposte in La seduta
Rebirthing in acqua fredda
Mentre nell’acqua calda vengono sollecitati i ricordi legati al grembo materno e alla prima fase di nascita , in acqua fredda emergono le tensioni e i pensieri collegati al cambiamento di temperatura sperimentato una volta nati. Tali ricordi , abitualmente traumatici, esercitano a livello inconscio, un influenza che limita la nostra capacità di usufruire appieno delle nostre risorse personali.
Rebirthing di gruppo
Il Rebirthing di gruppo è considerato un integrazione rispetto alla sessione individuale ecco perché è consigliabile intraprenderlo solo dopo aver sperimentato quello individuale. Una sessione si svolge con un gruppo che respira contemporaneamente sotto il controllo di un rebirther , attraverso il gruppo si da e si riceve aiuto dagli altri, si riescono a vedere i punti di vista dell’altro sul medesimo tema, è uno scambio di esperienze reciproche molto prezioso. La seduta può avvenire anche dopo una piccola relazione tenuta su uno specifico tema , per es. “il denaro”.
Rebirthing di coppia
I due partner siedono l’uno di fronte all’altro, in una posizione confortevole. Durante la seduta gli occhi restano aperti e in continuo contatto con quelli dell’altra persona. Questo modo di praticare Rebirthing è molto intimo e attraverso la respirazione comune subentra una vicinanza accentuata, quasi simbiotica. Ottima per le coppie , trovando un nuovo canale d’accesso l’uno nell’altro , la coppia avrà più facilità a risolvere eventuali conflitti e difficoltà.
Il legame tra respiro e vita sono tali e tanto profondi che attraverso la respirazione possiamo giungere a una profonda trasformazione della salute psicofisica molto più rapidamente di quanto si possa immaginare. Riarmonizzando i nostri corpi energetici ristabiliamo la salute olistica : l’equilibrio di corpo, mente e spirito.
Attività in studio :
sedute individuali di Rebirthing
sedute di coppia
sedute di gruppo
Benefici fisici del rebirthing
Praticando il respiro circolare si aumenta la nostra capacità respiratoria, inoltre la respirazione completa ( fatta con il ventre, con il torace e le spalle) produce un aumento della funzionalità parasimpatica con riduzione del ritmo cardiaco, della pressione arteriosa, della sudorazione, aumento della secrezione di insulina. Rafforza inoltre, il sistema immunitario e agevola un maggior equilibrio neuro-psico-endocrino, riduce lo stress e la fatica, aumenta la capacità di concentrazione, stimola la vitalità mentale. Favorisce l’eliminazione delle tossine ( il 70% di esse vengono eliminate attraverso il respiro), stimola il meccanismo delle endorfine aumentando la produzione dell’ormone della felicità riducendo la produzione dell’ormone dello stress. Apporta uno stato di benessere generale , crea rilassamento psicofisico e libera dalle tensioni emotive. Facilita la guarigione di ansia , depressione, attacchi di panico, sindrome da stress. Massaggiando e tonificando gli organi interni e i muscoli addominali, migliora la percezione corporea aumentando la sensibilità tattile ed il piacere sessuale.